ricerca della gravidanza

Ricerca della gravidanza

Nel 2018 la ricerca della gravidanza era diventata il mio tormento. Da quando io e mio marito abbiamo deciso di ingrandire la famiglia sono trascorsi diversi mesi di tentativi e non sono stati mesi facili.

Avevo la certezza che il test positivo sarebbe arrivato al primo tentativo (perché non avrebbe dovuto?) e invece era arrivata solo la prima di diverse delusioni. Quando poi ho concluso di essere troppo stressata e ossessionata, ho deciso di chiedere il part-time al lavoro per iniziare a rallentare. Il mese dopo stringevo tra le mani un bastoncino con scritto incinta.

Di seguito troverai la mia esperienza nella ricerca della gravidanza ma ci tengo a fare una premessa: ogni donna è a sé e anche ogni coppia. C’è chi resta incinta senza cercarlo, chi al primo tentativo, chi aspetta mesi, chi anni, chi perde la speranza, chi decide di adottare e chi prende scelte diverse, ognuna rispettabile.

Prima gravidanza

Il primo ciclo dopo l’inizio della ricerca della gravidanza

Ci trovavamo in Giappone in viaggio di nozze ed io speravo che il viaggio di ritorno lo avremmo fatto in 3. E invece verso metà viaggio ho iniziato a sentire il fastidio familiare del ciclo in arrivo. Sono dovuta andare in un supermercato alla ricerca di un pacco di assorbenti (con me ne avevo solo un paio di emergenza, dato che era un viaggio zaino in spalla e non volevo occupare troppo spazio).

Curiosità: arrivata davanti allo scaffale degli assorbenti non sapevo se ridere o piangere: come avrei fatto a sapere quali prendere? Fortunatamente la mia scelta è stata semplificata dal fatto che gli assorbenti fossero campionati all’inizio dello scaffale.

Lì per lì ho provato un po’ di delusione ma non ho dato troppo peso alla cosa. Arrivavo da un periodo abbastanza intenso tra lavoro, organizzazione del matrimonio e del viaggio di nozze (tutto fatto da soli). E poi non avevo intenzione di abbattermi e rovinarmi l’esperienza meravigliosa che stavo vivendo! Sarà per il prossimo mese, pensavo tra me e me.

fantasintomi e i test di gravidanza

Dopo il ritorno dal viaggio di nozze, ho iniziato a fare quello che mai si dovrebbe: cercare su Google. Mi informavo su quali fossero i sintomi più comuni e se fosse possibile individuarli prima dell’effettivo ritardo e fu così che per me diventò una vera e propria ossessione e mi scontrai con i fantasintomi.

fantasintomi sono dei sintomi mai avuti prima e che si sente di avere dopo che si scopre che possono essere ricondotti ad una particolare situazione. Nel mio caso sintomi solitamente associati all’inizio di una gravidanza, come nausea, spossatezza, sensazione strana alle ovaie. Ti giuro che io da quel momento li ho avuti tutti e questo non faceva che accrescere la mia frustrazione. Ogni mese sentivo l’esigenza e l’ansia di dover fare un test di gravidanza per togliermi quel dubbio martellante. Non sono stati momenti facili.

Quando si è lontani da queste situazioni è semplice giudicare e dire che non bisogna pensarci e farsene un’ossessione, quando uno inizia a non pensare più alla ricerca della gravidanza, ecco che arriva! Ah, grazie per il consiglio, non ci sarei mai arrivata da sola!

Riduzione dello stress e test positivo

Verso metà settembre ho realizzato di essere troppo stressata dal lavoro e ho chiesto di poter avere una variazione di contratto da full-time a part-time. Ero disposta ad avere uno stipendio inferiore in cambio della mia serenità. In realtà avevo già intenzione di chiedere la riduzione oraria, ma dopo la maternità. A novembre ho iniziato la mia nuova vita da lavoratrice part-time e sono immediatamente rinata.

Dato che mi sentivo una strana sensazione, l’11 dicembre prima di andare al lavoro ho fatto il test: negativo. L’ho voluto fare proprio quella mattina perché all’epoca fumavo e, prima di andare a comprare tabacco e cartine, volevo sapere se dovessi fermarmi al tabaccaio o andare a fare un prelievo di beta HCG. Una volta rientrata dal lavoro, qualcosa mi ha spinto ad andare a ripescare il test dal cestino (sì, lo so che non si fa!) e lì ho trovato la sorpresa: una secondo linea, molto meno marcata di quella di controllo ma dello stesso colore.

Ho avuto un momento di incredulità e sono corsa in farmacia a prendere il test con le scritte, a scanso di equivoci. Non so come ma sono riuscita a non dire niente a mio marito, per non rischiare di illuderlo, e ad aspettare fino alla mattina seguente. Mi sono ritrovata ad avere in mano un bastoncino di plastica con scritto incinta 1-2 settimane ed è stata una gioia immensa.

Seconda gravidanza

Quando io e mio marito abbiamo deciso di allargare nuovamente la famiglia, ho iniziato a prendere l’acido folico e mi sono messa l’anima in pace che prima o poi sarei rimasta nuovamente incinta. Questa volta, complice la consapevolezza di aver già avuto una gravidanza e che ci sarebbero potuti volere diversi mesi, l’ho vissuta molto più serenamente e dopo un paio di mesi sono rimasta incinta.

I sintomi prima del test

Questa volta, prima ancora di fare il test, ho avuto un presentimento e speravo non fosse il ritorno dei fantasintomi. La sera prima del giorno in cui mi sarebbe dovuto arrivare il ciclo ho iniziato a sentire una sensazione familiare al basso ventre.

Io, Mariano e Camilla eravamo seduti sul divano a guardare Encanto ma la mia testa vagava altrove. Ero certa che quella sensazione fosse la stessa che mi aveva fatto ripescare il test dal cestino 3 anni prima. Passai la notte insonne e con un fastidiosissimo reflusso gastrico e gatta e figlia appiccicate addosso, come se entrambe percepissero la mia inquietudine nell’attesa del momento di fare il test. Alle 4.30 dovevo avere la mia risposta e sono andata in bagno a fare il test. Questa volta, a differenza della prima, era inequivocabilmente una seconda linea ben marcata.

Consigli se stai cercando di restare incinta

Prima di iniziare a cercare la gravidanza, sarebbe opportuno fare tutta una serie di esami che si chiamano preconcezionali e che possono essere prescritti sia dal medico di base che dal ginecologo. Già da questi primi parametri è possibile capire se ci sia qualcosa di anomalo che necessita di approfondimenti prima di un’eventuale gravidanza.

Invece a volte capita che si tratti solo di un fattore mentale, come nel mio caso. Ma è altrettanto vero che la consapevolezza e la razionalità vengono facilmente manipolate dalle nostre ansie. Se senti di non riuscire a gestire lo stress per la ricerca della gravidanza, ti consiglio di parlarne col tuo partner e di valutare di farti supportare psicologicamente da un professionista.

Vuoi sapere come sono andate le mie gravidanze? Nella sezione maternità troverai presto tutta la storia!

Nel frattempo puoi passare a leggere qualcosa in più su di me o a trovarmi su Instagram. Ti aspetto!

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