primo trimestre di gravidanza

Primo trimestre di gravidanza

Il test positivo

12 dicembre 2018: dopo alcuni mesi di ricerca, ho visto comparire la scritta incinta sul test di gravidanza. In realtà ne avevo fatto uno anche il giorno prima ma il risultato non mi aveva convinta e allora sono corsa a comprare il test con la scritta, a scanso di equivoci.

9 gennaio 2022: dopo una notte insonne inondata di sintomi e pensieri, mi sono alzata alle 4.30 del mattino per fare il test (dato che stavamo cercando la seconda gravidanza ce l’avevo già in casa)

Nel post sulla ricerca della gravidanza trovi entrambe le storie nel dettaglio.

Ma cosa si fa dopo un test di gravidanza positivo? Quali sono i sintomi? Quando è il momento giusto per condividere la notizia? Non esiste una risposta corretta in assoluto perché ogni esperienza è unica. Risponderò a queste domande raccontandoti la mia esperienza personale.

Cosa ho fatto dopo il test positivo?

Entrambe le volte, dopo il test positivo sono subito andata a fare l’esame delle beta HCG, che è il valore che attesta l’effettiva gravidanza in corso. Dopo un paio di giorni ne ho fatto un altro per verificare che stesse procedendo bene. Non ho perso tempo perché, lavorando in un posto nel quale potrei entrare in contatto con sostanze potenzialmente pericolose e sollevando carichi pesanti, appena scopriamo di essere in dolce attesa veniamo messe in maternità anticipata per incompatibilità del tipo di lavoro con lo stato di gravidanza.

Nei giorni successivi alla prima conferma di gravidanza, mi sono messa alla ricerca di un’ostetrica e ho avuto un incontro informativo e conoscitivo con Martina. Appena sono venuta a conoscenza di essere nuovamente incinta l’ho ricontattata per farmi accompagnare nuovamente. In un post dedicato ti spiegherò le motivazioni di questa scelta, ancora troppo sconosciuta in Italia.

Quando l’abbiamo comunicato alle famiglie?

Prima gravidanza: ai nostri familiari l’abbiamo comunicato qualche giorno dopo la conferma delle beta HCG, prima ancora della prima ecografia. I primi ai quali l’abbiamo detto sono stati i nostri genitori. Li abbiamo invitati a casa nostra a bere il caffè con la scusa di scambiarci gli auguri di Natale. Per dirglielo abbiamo messo un paio di mini calzettine in un vassoio di pasticcini. È stata proprio una sorpresa! Poi è stato il turno di fratelli e sorelle, resto della parentela e amici, man mano che li incontravamo.

Seconda gravidanza: questa volta la prima a saperlo è stata mia mamma, senza bisogno che le dicessi esplicitamente nulla. Sapeva del nostro desiderio ed era preoccupata perché di lì a poco avrei dovuto fare la terza dose di vaccino anti-Covid. Quando mi ha espresso la sua preoccupazione, il mio volto ha parlato da solo. Dopo i risultati delle Beta l’ho detto anche a mio papà, invece ai miei suoceri e cognati abbiamo dato direttamente la cartellina con la prima ecografia.

Purtroppo le cose fuori dal nostro controllo vanno come devono andare. Dirlo o non dirlo subito per scaramanzia non cambierà il corso degli eventi. Inoltre, lavorando in un negozio che mio papà frequenta ed essendo già in maternità anticipata, rischiavo che lo venisse a sapere da qualcun altro e non sarebbe stato certo carino.

La nostra gioia era così incontenibile che non saremmo riusciti a nasconderla per molto tempo, soprattutto perché ben presto è diventato incontenibile anche il mio stomaco.

La prima ecografia del primo trimestre di gravidanza

Per entrambe le gravidanze nella sala d’attesa del ginecologo mi sentivo piuttosto agitata. Non si sa mai bene cosa aspettarsi ed eravamo coscienti che avremmo potuto avere brutte sorprese.

Per la prima gravidanza sapevamo che era molto presto ma, dato che stavamo partendo per trascorrere il Natale dalla mia famiglia in Puglia, volevo vedere se e cosa ci fosse lì dentro per dare il lieto annuncio di persona. È stato molto emozionante vedere ed ascoltare per la prima volta cosa stesse accadendo all’interno del mio corpo.

Per la seconda gravidanza mi hanno dato l’appuntamento a 7 settimane e in quel caso la mia preoccupazione era dettata da recenti esperienze negative di care amiche, pur avendo il risultato incoraggiante del doppio esame delle Beta HCG. Sono uscita da quello studio molto più leggera di come fossi entrata.

Nausea e vomito

Non mi sembrava vero, ero nel primo trimestre di gravidanza e non stavo male! Io, che ho la fobia del vomito. Invece stavo cantando vittoria troppo presto. Entrambe le volte, a metà del secondo mese è arrivata la nausea e ben presto mi sono ritrovata a dover correre in bagno ad abbracciare il water. Il malessere è durato per circa un paio di mesi.

Con la seconda gravidanza però l’ho vissuta peggio. Facevo fatica a tenere giù anche l’acqua. A un certo punto, dopo una settimana disastrosa, sono andata al pronto soccorso ostetrico e, dopo aver accertato che la bimba stesse bene e che i valori del sangue fossero nella norma, mi hanno prescritto delle pastiglie anti-vomito.

Screening prenatale: i test del primo trimestre di gravidanza

Verso la fine del primo trimestre di gravidanza è possibile effettuare dei test di screening prenatale: Bi-test e test del DNA.

Il Bi-test e la translucenza nucale consistono in un prelievo di sangue e un’ecografia e il fine è quello di incrociare i dati per individuare il rischio di malattie cromosomiche. L’ho fatto durante la prima gravidanza ed è stata la prima volta che abbiamo visto un bambino agitarsi nella mia pancia. La ginecologa è stata molto brava e professionale e ci aveva detto che con molta probabilità sarebbe stata una bimba. Ipotesi confermata, sempre da lei, durante la morfologica.

Il test del DNA è un prelievo di sangue che va ad isolare il DNA del feto, che si trova del sangue della madre. Prima di eseguirlo si sceglie quante malattie andare a ricercare e se si vuole sapere il sesso del bambino. Per la seconda gravidanza ho deciso di fare questo test che, seppur senza garanzia di certezza assoluta, mi sembrava più accurato. Io e Mariano abbiamo deciso di fare il base e di conoscere il sesso.

Differenze nelle due gravidanze

La differenze sostanziali tra le due gravidanze sono state la maggiore consapevolezza di ciò che stava accadendo e la gestione della prima figlia, Camilla, che quando ho scoperto di essere incinta per la seconda volta aveva 2 anni e mezzo. Non è stato sempre semplice, soprattutto nel periodo dell’iperemesi gravidica (in poche parole quando non facevo altro che vomitare) ma per fortuna quando Mariano era al lavoro avevo l’aiuto della famiglia.

E tu?

Tu come hai scoperto di essere incinta e come hai vissuto il primo trimestre di gravidanza? Hai eseguito dei test di screening prenatale? Hai mantenuto il segreto per scaramanzia o l’avete gridato al mondo intero?

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