paura di volare

Paura di volare

ed esperienze ad alta quota

Io ho paura di volare. Nonostante ciò ho intrapreso ben 4 viaggi da sola, tra i quali il mio primo volo e uno intercontinentale, ed alcune esperienze particolari di volo.

Le mie reazioni variano in base allo stato d’animo del momento ma sono tutte riconducibili ad attacchi di panico: stato di ansia, mani sudate, respiro irregolare, affanno, sensazione di peso sul petto. L’ansia mi viene alla sola idea di dover volare e aumenta con l’avvicinarsi del momento fatidico, anche se provo a fingere di non pensarci ed essere tranquilla. È una sensazione terribile e molto limitante.

Appena salgo sull’aereo e raggiungo il mio posto, mi siedo, allaccio le cinture di sicurezza e cerco di distrarmi. Nel momento in cui l’aereo termina la fase di rullaggio e si ferma per poi prendere velocità e decollare mi assale il panico e inizio a fare respiri profondi, nella vana speranza di tranquillizzarmi. Tengo gli occhi chiusi, la testa inclinata verso l’alto e le mani salde sui braccioli. Una volta in quota cerco di calmarmi e di godermi il volo, anche se non mi sento mai completamente tranquilla e rilassata fino a quando l’aereo non atterra.

L’unica soluzione, non sempre di facile riuscita, è riuscire a distrarmi con film, libri e cruciverba oppure tentare di dormire il più possibile. La paura di volare è una cosa completamente fuori dal mio controllo e che mi crea disagio, soprattutto perché amo viaggiare e mi sento limitata da questa mia paura.

I voli che ho affrontato da sola

  • Il mio primo viaggio in aereo. Avevo una quindicina di anni e sono tornata a Bergamo da Bari, dove mi trovavo coi miei per una vacanza dai parenti. Era l’ultimo volo della giornata e l’aereo era semi vuoto. Io ero parecchio tesa ma sono riuscita ad ingannare il tempo leggendo la rivista della compagnia aerea. Il tempo di finire di sfogliarla che stavano annunciando l’inizio dell’atterraggio… nel bel mezzo di un temporale! Ci sono stati un paio di lampi attraversando le nuvole e qualche saltello, ma niente che mi avesse particolarmente preoccupata.
  • Milano – Madrid – Buenos Aires. A gennaio 2016 ho raggiunto Mariano, che si trovava già in Argentina, e poi abbiamo fatto il viaggio di ritorno insieme. Nella tratta Milano – Madrid ero distratta dai miei pensieri. A Barajas avrei dovuto attraversare tutto l’aeroporto per andare da un terminal all’altro e stavo valutando di mangiare un boccone prima di prendere il volo successivo; non sapevo se fosse prevista la cena dato che l’aereo partiva di notte. Nella tratta Madrid – Buenos Aires ho prevalentemente dormito e chiacchierato coi miei vicini di posto.
  • Bruxelles. Mariano si trovava nelle Fiandre per un corso di lavoro ed io avevo una settimana di ferie, così l’ho raggiunto per trascorrere qualche giorno insieme, da giovedì a domenica. Ho viaggiato con 2 compagnie differenti per una questione di prezzi e devo ammettere che l’andata è stata traumatica: anche la ragazza seduta di fianco a me aveva il terrore dell’aereo e durante una turbolenza un po’ più vivace ha iniziato a farsi il segno della croce. La cosa non mi è stata molto di aiuto, ho chiuso gli occhi e respirato profondamente. Il ritorno è stato decisamente migliore, senza turbolenze e con tanto di snack.

Esperienze di volo folli, per me che ho paura di volare

Per te potrebbero essere esperienze normali ma per me, che ho paura di volare, sono folli. Ogni tanto quando ci ripenso mi chiedo come abbia avuto il coraggio di affrontarle.

Giro in elicottero a NYC
  • Giro in elicottero sul fiume Hudson, a New York. Ci è stato suggerito come esperienza diversa dal solito per vedere la città dall’alto e a poco prezzo, dato che abbiamo prenotato tramite un sito di offerte. Eravamo 4 passeggeri ed eravamo in comunicazione tra di noi e coi piloti tramite delle cuffie con microfono. Il volo è stato molto suggestivo.
  • Volo a/r con un aereo ad eliche che sembrava un pullman con le ali, tra Sharm el Sheik e Il Cairo. La gita non era in previsione finché non siamo arrivati al villaggio a Sharm e l’hanno proposta come escursione organizzata da loro. Mariano era estasiato all’idea di vedere le piramidi e mi ha convinto con la scusa che non avremmo avuto un’altra occasione per poterle vedere. Quando ho visto l’aereo mi veniva da piangere e invece è stato il volo più tranquillo che abbia mai fatto.
  • Non è la stessa cosa, ma dato che sempre di volo si tratta, aggiungo anche il volo dell’angelo in tandem in Valtellina. Era un regalo di compleanno che mi aveva fatto Mariano, del quale speravo si fosse dimenticato. Invece ad una settimana dalla scadenza abbiamo prenotato e tutto sommato è stato divertente! (Per vendicarmi ho suggerito ai suoi amici un’esperienza col paracadute per l’addio al celibato, ma in quel caso sapevo fosse un suo sogno)

Tu come vivi i viaggi in aereo? Se anche tu hai paura di volare, provi a gestirla in qualche modo?

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