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Le competenze lavorative sviluppate con la maternità

Recentemente ho avuto una presa di coscienza che voglio condividere: grazie alla maternità si sviluppano diverse competenze, che possono tornare utili anche in ambito lavorativo. Alla faccia di chi considera la maternità un limite e non una risorsa.

Solitamente i datori di lavoro e, in generale, coloro che si occupano di ricerca del personale, vedono la maternità come un ostacolo. Traspare dai loro occhi, dagli atteggiamenti che assumono e dalle parole che pronunciano dopo aver saputo che la donna che hanno davanti ha dei bambini piccoli.

Mi è capitato di parlarne con la recruiter di un’agenzia per il lavoro e lei mi ha detto che, essendo lei stessa mamma di bimbe piccole ed essendoci passata in prima persona, è un’informazione che non tiene in considerazione per la sua valutazione; ma è consapevole di essere un’eccezione rispetto alla media.

Con questo post voglio dimostrare in chiave ironica, ma neanche troppo, come dovrebbe essere considerata la maternità da un punto di vista delle competenze lavorative.

La maternità come risorsa

La maternità è un processo evolutivo e di apprendimento costante.

Per quanto riguarda me, questo processo è iniziato nel momento in cui ho scoperto di essere incinta la prima volta. Ho cominciato a cercare informazioni sulla gravidanza e ad imparare cose nuove, incuriosita dal lavoro incessante e straordinario che il mio corpo stava svolgendo: contenere, nutrire e far crescere un altro essere umano al suo interno.

È un po’ come se avessi ricominciato a studiare, frequentando un corso di formazione continua che si evolve insieme alle varie fasi di crescita delle mie bambine. Sicuramente il mio cervello trae giovamento da questo essere sempre alla ricerca di informazioni. Sarà una specie di metodo di autoconservazione per compensare i danni causati dalla privazione del sonno; situazione che sembra stia finalmente migliorando.

Le competenze sviluppate con la maternità

Da quando sono diventata mamma sento di aver automaticamente sviluppato delle competenze. Per non parlare di quando lo sono diventata per la seconda volta. Chissà la moltitudine di competenze delle mamme con più di due figli! Di seguito elenco quelle che secondo me sono spendibili anche a livello lavorativo:

  • Empatia: la capacità di osservare, ascoltare e metterci nei panni dei nostri figli, ci permette di capirli realmente e di poterli aiutare nel modo migliore ad affrontare la difficoltà che stanno vivendo in quel momento.
  • Problem solving e persuasione: per salvaguardare la nostra salute mentale dobbiamo imparare a gestire rapidamente difficoltà e imprevisti. Attenzione! Proprio quando pensiamo di aver trovato la soluzione giusta si presenterà qualcosa di nuovo ed inaspettato, che ci farà ricominciare il processo.
  • Organizzazione: accompagnare e tornare a prendere, fare la spesa, gestire la casa, preparare i vari pasti, organizzare le uscite, case libri auto viaggi fogli-di-giornale (cit.) soprattutto quando sono molto piccoli.
  • Multitasking: ci sono tantissime cose che scopri di poter fare contemporaneamente, soprattutto con un neonato in braccio. Quando crescono poi la sfida diventa fare qualsiasi cosa mentre ci assicuriamo che i nostri figli non distruggano casa.
  • Pazienza e autocontrollo: queste sono entrambe qualità che vengono messe a dura prova ogni giorno. Da quando sono diventata mamma le ho sviluppate enormemente.

Il giudizio sulle mamme lavoratrici

Una mamma (di bimbi piccoli) lavoratrice viene sempre giudicata, a prescindere, in quanto tale. Poco importano gli studi, le conoscenze acquisite, le esperienze professionali, la personalità. Come se le sue capacità lavorative e di concentrazione venissero compromesse. Dando per scontato che prenderà permessi in continuazione per i figli.

Ricordo ancora la sensazione di difetto quando chiesi dei giorni di facoltativa (pagata al 30%!) per poter fare l’ambientamento al nido con Camilla. Giorni chiesti con 6 settimane di anticipo e, tra l’altro, quando svolgevo una mansione in GDO che non necessitava di copertura oraria.

Per concludere

In questo nostro Sistema, una mamma lavoratrice parte svantaggiata. Eppure sento che l’esperienza della maternità mi ha permesso di crescere ed arricchirmi profondamente come persona, sotto moltissimi aspetti.

Tu che ne pensi? Ti ritrovi nelle mie parole?

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