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La magia del Natale

La magia del Natale vissuta durante l’infanzia è quella cosa che ti resta dentro per tutta la vita. Per me era trascorrere le feste con la famiglia paterna.

Appena finivano le scuole per le vacanze invernali, partivamo con destinazione puglia, e più precisamente Molfetta, per andare a trascorrere le feste con nonni, zii e cugini paterni.

La mia magia del Natale

Quando ero piccola

Di quei giorni conservo dei ricordi meravigliosi di famiglia riunita, di tradizioni e di tutta una serie di altre cose, che voglio riportare qua per potermene ricordare nel caso quei ricordi dovessero decidere di andare a nascondersi da qualche parte.

La magia del Natale
  • l’enorme presepe che mio nonno allestiva, con statue molto grandi. Alcuni personaggi, che venivano posizionati sulle montagne, erano più piccoli. Tra questi c’erano i Re Magi. Peccato che, quando il 6 gennaio li metteva davanti alla grotta della Sacra Famiglia, erano decisamente sproporzionati e provocavano grandi risate.
  • il lungo tavolo di legno di casa dei nonni. Così grande che ci stavamo tutti: i miei nonni, la bisnonna, noi 4 e gli altri 5 zii con rispettive mogli/fidanzate e cugini. Un tavolo massiccio, di quelli che non fanno più, che non faceva una piega con le botte che riceveva durante le partite di porco (che io conoscevo come m3rda e che ho appena scoperto chiamarsi tappo).
  • il vinile delle canzoni di Natale cantate dai bambini, che mio nonno metteva e lasciava risuonare tutto il giorno. Questa cosa delle canzoni natalizie durante il periodo delle feste mi è rimasta anche quando sono cresciuta. Ora che sono mamma mi piace lasciarle in sottofondo e mi si riempie il cuore quando sento Camilla canticchiarle.
  • la bisnonna Pina, che era una donna autonoma ma un po’ sorda e a volte capiva una cosa per un’altra e ne rideva lei stessa. È venuta a mancare nel 2002, a 92 anni. Io ne avevo 13 e da quel primo Natale senza di lei avvertii un forte senso di nostalgia.
  • nonna Tina, portata via 9 anni fa da un brutto male. La sua scomparsa ha drasticamente cambiato l’atmosfera delle feste. Io non andavo più a Molfetta con la frequenza di quando ero più piccola ma ho capito che niente sarebbe più stato come prima. Mio nonno (ad oggi) non si è mai ripreso dalla sua perdita.
  • la processione del 25 mattina, per portare Gesù bambino nella capanna dopo una breve processione. Solitamente il compito era del piccolo della famiglia e per alcuni anni sono stata io. Inutile specificare la solennità della cosa si perdeva dopo le prime persone della fila. Dietro i miei nonni c’erano i miei zii che facevano caciara e rendevano tutto divertente. (foto sopra)
  • le bucce dei mandarini conservate per la tombole e per il braciere. Ne sento ancora il profumo

Questa era la mia magia del Natale, che durava per tutte le vacanze. Stare a Molfetta, in famiglia. In una famiglia numerosa e allegra.

Oggi

Oggi ho 33 anni e sono mamma di una bambina di 3 anni e di una di 3 mesi. La magia del Natale che avevo perso col tempo e soprattutto con l’età adulta, è tornata grazie alle mie bambine.

La nostra tradizione è quella di fare il cenone la sera della Viglia insieme alla famiglia di Mariano e di aspettare l’arrivo di Babbo Natale, che porta i regali ai bambini. Mi auguro che questa tradizione resti per sempre nel cuore di Camilla e Gaia, così come io conservo con nostalgia ed emozione i ricordi delle festività della mia infanzia.

Oggi sono consapevole che il regalo più bello è quello di trascorrere il tempo insieme ai nostri cari e di godere della loro presenza finché ci è concessa.

La tua magia del Natale

Non per tutti il periodo delle feste è qualcosa di magico. Spero che per te lo sia. Come vivi tu la magia del Natale e come la vivevi durante la tua infanzia?

Ti invito a venire a conoscermi meglio nella pagina su di me oppure su Instagram.

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