ostetrica in gravidanza

La figura dell’ostetrica in gravidanza

La prima cosa che ho fatto appena ho scoperto di essere incinta è stato cercare un’ostetrica privata. Purtroppo non c’è un’adeguata informazione in merito, infatti ho saputo dell’esistenza di questa figura al di fuori della sala parto grazie ad un’amica che mi ha raccontato di essere stata accompagnata durante la sua gravidanza. Era la prima volta che sentivo una cosa simile!

Non sono un medico e non posso certo consigliarti io quale sia la strada più corretta per il tuo percorso, però vorrei chiarirti alcuni concetti e raccontarti la mia esperienza, nella speranza di indirizzarti verso una scelta consapevole.

Di cosa si occupa l’ostetrica in gravidanza?

La gravidanza fisiologica è, per definizione, una condizione ottimale che non richiede medicalizzazione, potresti quindi valutare di farti accompagnare da un’ostetrica.

Invece, nel caso di gravidanza a rischio, dove potrebbe essere compromessa la tua salute e/o quella del tuo bambino, è necessario farsi seguire da un ginecologo.

Perché dovresti valutare di contattare un’ostetrica?

  • si prende cura di te, del tuo benessere fisico e mentale, prima, durante e dopo il parto. Durante gli incontri, oltre alla misurazione della pancia e alla valutazione degli esami, si interessa di come stai emotivamente.
  • ti segue durante il travaglio in casa, monitorando l’avanzamento della dilatazione e posticipando lo spostamento in ospedale al momento opportuno, sempre se non si decida di partorire in casa.
  • ti accompagna al parto. Sapere che vicino a te c’è una professionista fidata aiuta molto durante le fasi delicate del parto, nelle quali ti troverai in un ambiente ospedaliero e con personale sconosciuto che ti assiste, soprattutto se sei una persona ansiosa come me.
  • ti supporta nel corretto avvio dell’allattamento, che non è sempre semplice e immediato e potrebbe venire voglia di lasciar perdere alla prima difficoltà (anche alla seconda o alla terza…).
  • puoi contare su di lei durante il puerperio, quella delicatissima fase post-parto nella quale potresti sentirti sola, persa, incapace e chi più ne ha più ne metta.

Comunque la figura dell’ostetrica non si riduce alla sola gravidanza, bensì segue a 360° la salute sessuale della donna.

Vicino alle donne per accompagnarle costruendo aspettative realistiche della nascita, rendendole grandi conoscitrici di sé stesse, dei propri bisogni e sostenendole nelle proprie scelte.

Ostetrica dott.ssa Martina Sana

La mia esperienza

L’ostetrica che mi ha accompagnata per entrambe le gravidanze si chiama Martina, ed è stata il mio punto fermo. Sia nel corso della gravidanza che durante il primo travaglio, lungo e difficile. Nel secondo travaglio sono stata invece accompagnata da Beatrice, che Martina mi aveva fatto conoscere qualche settimana prima perché per alcuni giorni sarebbe dovuta andare a seguire un corso ed io ho partorito proprio in quei giorni.

Prima gravidanza

Mi sono rivolta a Martina appena ho scoperto di essere incinta e mi ha accompagnata con empatia e gentilezza per tutto il mio percorso. Si è precipitata a casa la mattina che le ho detto di avere le contrazioni ed è rimasta con noi per tutta la giornata per monitorare la situazione, che sembrava in stallo. Aveva portato anche la palla medica per farmi fare degli esercizi e provare delle posizioni.

L’ho fatta chiamare in piena notte da Mariano quando i dolori erano così intensi da avermi fatto capire di essere in travaglio. In ospedale è sempre rimasta al nostro fianco e si è fatta stritolare più volte la mano da me durante le visite per verificare la dilatazione. Ha supportato e tranquillizzato mio marito spiegandogli cosa stesse succedendo, mentre io ero in sala operatoria per un cesareo d’urgenza e ha rispiegato tutto ai miei genitori mentre aspettavano di potermi vedere.

È rimasta con me mentre Mariano correva dietro all’ambulanza che stava portando Camilla presso la TIN di un altro ospedale e mi ha spiegato come effettuare la spremitura manuale del seno, per far arrivare il latte. Mi ha rassicurata e ha chiesto immediatamente per me il ricongiungimento presso l’ospedale nel quale era stata trasferita Camilla.

È venuta a trovarmi nell’altro ospedale e mi ha aiutato a lavarmi. Una volta a casa è venuta altre 2 volte per accertarsi che stessi bene. Quando ho avuto dei momenti di difficoltà ho trovato una persona molto disponibile e professionale.

Seconda gravidanza

Quando ho avuto la conferma delle beta HCG non ho avuto alcun dubbio e ho contattato nuovamente Martina. Consapevoli della prima esperienza abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso e, nonostante lei mi avesse messo in guardia sulla scarsa possibilità di successo, ho deciso di fare un travaglio di prova post-cesareo (TOLAC).

Io avevo il termine il 19 settembre e Martina aveva un corso nei giorni successivi, quindi mi ha fatto conoscere Beatrice, un’altra ostetrica. Sono venute insieme a farmi le visite a casa dopo la 37esima settimana, così ho avuto modo di entrare in confidenza anche con lei.

Ho iniziato il travaglio il 23 settembre, dopo lo scollamento delle membrane. Quando ho visto che le contrazioni sono diventate forti e regolari ho chiamato Mariano e Beatrice e, appena arrivati e valutata la situazione, siamo corsi in ospedale.

Purtroppo, nonostante la richiesta approvata inviata nei giorni precedenti, Beatrice non è potuta stare vicino a me in sala travaglio ma appena mi hanno fatta andare in sala parto sono entrati entrambi.

Al cambio turno è arrivato un ostetrico. Beatrice lo conosceva e mi ha rassicurata. Nonostante ci fosse un’atmosfera ottimale e fossi pienamente centrata sul travaglio, il mio corpo non ha collaborato nemmeno questa volta e alla fine, invece del VBAC, ho avuto un altro cesareo d’urgenza.

Una volta tornata a casa sono venute ancora entrambe a trovarmi per le visite post-parto.

Conclusioni

Nel caso tu sia di Bergamo, ti lascio il sito dello studio di Martina, per dare una sbirciata. Puoi trovare diversi servizi, corsi molto interessanti, cortesia e professionalità (e in studio anche delle ottime tisane).

Che io sappia, anche facendosi seguire in ospedale o nei consultori familiari si è seguiti da ostetriche. L’accompagnamento al parto è, in ogni caso, un servizio a parte che va concordato.

Tu conoscevi già la possibilità di farti accompagnare da un’ostetrica in gravidanza e durante il parto?

Vieni a scoprire chi sono e restiamo in contatto su Instagram!

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